La consapevolezza delle cose. Un ricordo di Giovanni Gastel

Articolo originale da: Lilli Bacci

Fino al 1987 non c’era mai stata alcuna relazione, nei servizi fotografici, tra la moda e il design sebbene fossero sin da allora due -come si usa dire- “eccellenze” italiane che in quel periodo erano in grande espansione. Ebbene, da una “geniale intuizione” – sono le parole stesse di Gastel- di Gisella Borioli (direttore allora di Donna magazine), arriva il primo tentativo di unire la moda e il design italiani in uno shooting. Nasce così il servizio, di Micaela Sessa da lui fotografato: “Le stanze del colore”. Leggi tutto →

La Cicala Parlante – Profumo di design

PROFUMO DI DESIGN

Dicono che se hai un ricordo nascosto la musica te lo tira fuori.
Ma anche un sapore, persino i sassi oggi sanno, senza aver letto Proust, che la “Madeleine” è un ricordo d’infanzia, lo stesso lo fanno gli odori, i profumi, pur senza l’olfatto del leprotto un profumo di qualcosa ci può riportare a qualcosa d’altro, a ricordi, emozioni, fatti antichi. Quello che pochi fino ad oggi sapevano è che esistono profumi in ambito architettonico. Lo studio di questo fenomeno si basa sul fatto che durante la nostra giornata attraversiamo aromi diversi a seconda che siano al bar per la colazione o un panino di fretta, o in metrò o in una libreria o un cinema. Leggi tutto →

La Cicala Parlante – Anty Pansera e le sue 494 donne

ANTY PANSERA E LE SUE 494 DONNE

Vi ricordate il film “Il diritto di contare” di Theodore Melfi tratto dal libro di Margareth Lee Shetterly, in cui si narra la vera storia della matematica afroamericana Katherine Johnson che collaborò con la NASA e grazie alla quale, la missione spaziale Apollo decollò?
Si ridava a una donna mai nominata il giusto posto con tanto di nome e cognome.
Anty Pansera critica e storica del design mette in piedi un’operazione simile con il suo nuovo libro “494 Bauhaus al femminile”.
Il libro si presenta come una ricerca archivistica approfondita e un‘analisi storica intorno alle ragazze che hanno lavorato nel mondo Bauhaus dal 13 al 33: 494 appunto, e di cui non si era mai sentito parlare, donne che in soli 14 anni hanno saputo lasciare un segno indelebile nella cultura del progetto divenuto mondiale. Leggi tutto →