Più felici.

553561_363536690362719_122966567753067_886584_675364834_nPiù felici.

Dopo aver aperto il link qui sopra, che contiene un articolo in PDF, avrete un’ idea chiara del lavoro di Francesco Morace, non è soltanto un libro,già sarebbe tanto,ma un workshop di quattro giorni di lavoro dal 15 al 18 ottobre alle Stelline, a Milano.

In questo altro link troverete tutto il programma e i relatori.

Ma troverete di più,troverete 75 AMBASCIATORI  della crescita felice di un nuovo mondo con un nuovo modo di vedere (tra questi ho l’onore di esserci) ognuno dei quali è stato scelto tra una rosa di candidati invitati ,perché ritenuti interessanti ,dal team di lavoro, per le loro idee ,il loro scritto.

75 opinioni,suggerimenti per cambiare in meglio il mondo.

E’ proprio nei momenti di crisi che il lato umano si sveglia ,inventa,propone e costruisce e cambia.

Un progetto messo insieme e in moto con l’apporto di molte teste e diverse discipline e ,per questo,positivo e degno di nota,da esempio a chi vuole con la forza far valere soltanto un pensiero a direzione unica.

Vi aspettiamo dunque numerosi anche perché chiunque potrà esprimersi sui vari argomenti in discussione che sono:educare,coltivare,inventare,intraprendere,investire,comunicare.

Un’abbuffata di ossigeno puro di alta montagna.

Gli interventi sono stati raccolti in un quaderno che verrà dato ai partecipanti.Ne avrete qui ,in ogni caso,notizie.
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Filemone e Bauci.

Filemone e Bauci sono tornati.

Dopo gli anni dei divorzi e della fine della famiglia ecco uscire dalle” Metamorfosi” di Ovidio i due vecchietti innamorati ,trasformatisi sulla porta di casa, a vecchiaia finita, in due querce con i rami intrecciati: sogno seguente al principe azzurro di tante adolescenti  degli anni 50.

Li ha riportati in vita il designer spagnolo Martin Azua, inventando un vaso in noce di cocco e torba cellulosa e compatta e un seme di pianta.

Li ha riportati in vita nella tomba,basta infatti mettere le ceneri del defunto in questo vaso insieme ad un seme di una pianta a lui o lei gradita e piantare il tutto in terra,in un luogo sempre gradito al defunto.

Nascerà una pianta .

Ecco i due vegliardi,magari non  tanto vicini nella vita,possono ,almeno in morte e,forse,per l’eternità,dipende dal luogo e dalla pianta,stare  vicini,deliziarsi degli uccellini e del vento e della pioggia  e della neve o sole dove sarà e,perché no,magari osservare dall’alto un picnic dei  nipotini e figli sotto le fronde.

C’è già qualcuno che mette le ceneri in una pianta senza dire niente a nessuno.

Questo nuovo modo è ufficiale,possibile,facile,un bel modo di tornare alla terra per rinascere in una bella cosa che può piacere ai vivi.

Oggi c’è una grande “manutenzione del defunto” come la chiamo io,all’estero c’è da sempre ,in Italia da qualche anno,questo della pianta ,oggi,è il modo più naturale,più leggero e anche meno dispendioso di occuparsi teneramente di questa manutenzione, alias ricordo, anche fuori dal proprio cuore.

Un punto fisso ma più gradevole di una tomba ,per chiacchierarci insieme.

Va bene anche per single, se Filemone e Bauci saranno lontani perché non vogliono essere vicini,troveranno di certo altri due alberelli con cui condividere l’amicizia.

Unknown

 

 

Happy birthday.

Oggi è il mio compleanno e voglio festeggiarlo così , pubblicando nel mio sito questo link , preso dal giornale La Stampa , di  questo meraviglioso articolo  di vero giornalismo come dovrebbe essere sempre (e come avrei voluto scriverlo io) approfondito ma semplice,vero ma calmo,coinvolgente ,non il solito urlo scandalistico.

una realtà dura vicino a quella più dura ormai quotidiana che si deve affrontare e aiutare smettendola di urlare al nemico

il primo nemico è nella testa

la crescita di un paese,di un popolo,di tutti i popoli  sta nel saper trasformare le tragedie e i cambiamenti in fatti positivi per tutti…..e il mondo è di tutti e per tutti tranne che per i violenti e i banditi che vanno combattuti

ma tutto ciò,aiuti e combattimenti partono prima dalla testa

poi dalla nostra mano

un piccolo gesto

un pensiero

una voce che ne dia un ‘altra

si può arrivare all’eco

e al gruppo unito e grande

spero di star facendo questo

e grazie a Mario Calabresi  direttore del giornale che l’ha scritto

 

a chi scrivo?

a me a te a chi magari capita qui e mi legge

a un’altro essere umano

happy birthday di buon compleanno  a tutti i leoncini

e di buon non compleanno a tutti gli altri

renata prevost

 

 

Wanted.

IMG_0439Il giornale “Internazionale” (il miglior giornale del mondo,per me) ha pubblicato queste facce di ricercati negli Stati Uniti. Una pagina impressionante, di primo acchito sembrano tutte uguali ,brutte e cattive. In questi casi mi chiedo sempre se non hanno una mamma e papà anche se so che le mamme e i papà è possibile che, in questi  casi,siano personaggi simili  che li hanno allevati in un mood  portatore di efferatezze. Resta il fatto che pensare al neonato avvolto nella copertina e ritrovare poi un ammasso di carne  cattiva fa riflettere.

Il mondo,la vita è più forte del carattere,spesso,le condizioni ambientali,le scuole,i compagni,le case,i discorsi,gli affetti o l’indifferenza producono persone diverse.

Se così è perché non produrre regole e attenzioni da parte dello stato per aiutare chi non riesce ad arrivare ad uno standard di vita accettabile. E perché non provare allora , noi con qualcuno di bisognoso che abbiamo vicino: un aiuto quotidiano di attenzione o economico, un affido o una coccola o un insegnamento,se lo facessimo tutti con un vicino,come una specie di scambio di piaceri,dò a qualcuno un piacere che ho ricevuto da qualcun altro,diventerebbe una catena lunga per il mondo che farebbe del bene.

Mai come in questo momento il mondo ne ha avuto bisogno.

Proviamoci. Cominciamo da domani e facciamolo sapere. Diventiamo un esempio.

Musica maestro.

Massimo Piazza - Auspicio 3 copia 2

Ho recentemente visto il film sull’ultimo concerto dei Queen a Montreal: uno spettacolo di forza,abilità,doti canore e di spettacolo.Freddy Mercury era una bomba di tutto e sapeva dare emozioni infinite.

La musica,se ben eseguita è sempre un conforto,un aiuto,una distrazione,una carica,non a caso,quando si va in auto in tanti (ma anche da soli) e si è felici si canta a squarciagola (provate a pensare in quanti film c ‘è ,copiando la vita,una scena di qualcuno o più che cantano in macchina).
La musica è in molti luoghi,un fiume che accompagna in montagna la tua passeggiata è musica,il vento che fruscia tra le foglie degli alberi è musica,la risata dei bimbi è musica, persino lo sferragliare di un tram ,in certi momenti ,può essere musica,le onde del mare mentre sosti in una caletta in barca sono musica ,un gesto affettuoso di un amico è musica,così è meraviglioso che in questi giorni Milano si sia riempita di musica.

Nelle piazze,in cima ai grattacieli,nei lounge bar,ovunque c’è un piano e un’artista.
Girare per la città è diventata una magia,per le strade ,nei metrò,ovunque succede qualcosa,qualcuno si da da fare per creare emozioni, sembra quasi di essere a Parigi o New York dove quasi ad ogni angolo ti aspetta una sorpresa per gli o occhi o le orecchie o il cuore.

Sarà stata la spinta dell’Expo ma Milano è ritornata ad essere, dopo anni di letargo, una città viva dove ogni giorno,ogni sera puoi scegliere tra mille eventi interessanti:la cosa più difficile è avere il tempo per vederli ,tutti è impossibile ma proprio questa infinita scelta ti dà il senso di libertà,piacere e compagnia.
La musica è un fatto personale e solitario oppure un grande momento di aggregazione e di emozione collettiva,quando mi piace una melodia la ascolto per settimane,sempre quelle, in continuazione creando effetti collaterali a chi mi è vicino in quel momento,un tempo,quando i bimbi erano piccoli,abitavamo in una villa di più piani,in quel periodo mettevo sempre un disco che aveva come ritornello “lollippop lollipoop” e un giorno mi sono accorta che i bimbi scendevano gli scalini cantando” lollipoop ” ,ho capito che dovevo cambiare musica.

Il dipinto che simula il nutrimento di cibo o musica o qualunque cosa serva all’essere umano è del pittore Massimo Piazza,ritrattista potente. Il titolo: Auspicio.

Bambino io, bambino tu.

In questo momento “Le dita nella torta” il mio primo libro per bambini edito Valentina Edizioni, fatto insieme a Maria Pia Angelini ,illustratrice,è al Salone del libro di Torino.

Speriamo i bambini lo amino.

E’ un privilegio parlare ai bambini ed essere ascoltati da loro .

Ultimamente mi sono presa la briga di leggere un po’ di biografie di scrittori per bambini, italiani e sopratutto stranieri.

Hanno avuto tutti delle vite agitate,solitarie e con problemi relazionali.

Evidentemente per scrivere per bambini bisogna restarlo oppure ritornare a esserlo da grandi.orticola milano

Domenica scorsa a Milano, ad Orticola il libro è stato  presentato ed è andato a ruba,giravano libri, giravano barattoli di miele,api finte e tante risate.

Gli occhi dei bambini spalancati sul mondo non finiranno mai di rallegrarmi,bisognerebbe ascoltarli  molto di più.

Ricordo il mio amico Augusto Daolio,mitico ed indimenticabile leader e fondatore del gruppo musicale “I Nomadi”,uomo intelligente e profondo sosteneva che un adulto ,davanti ad un bambino,dovrebbe cercare di dimenticare tutto e camminare insieme a lui.

Cosa che ,del resto fanno i genitori giovani, oggi invece si rimanda sempre tutto e spesso si diventa genitori all’età in cui si dovrebbe essere nonni buttando sui bambini troppe aspettative e nevrosi,troppi giochi ,troppo potere, i bambini se la cavano per fortuna quasi  sempre.Dopo un po’ che giochi con loro,buttano via gli ammennicoli e ti chiedono di inventare,creare,giocare con niente se non con la testa ,le mani ,le  braccia,le gambe,l ‘erba,.l’acqua,quello che c ‘è insomma, a volte basta una pietruzza .

Provate a dire a un bambino “nella prossima ora facciamo tutto quello che vuoi”…provate ,troverete delle sorprese.

Con questa magnifica foto scattata  da Gianni Berengo Gardin vi saluto.

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Domenica tutti a Orticola, c’è il lancio del progetto Leapine.

Sono molto felice di inaugurare il mio nuovo sito col primo articolo del blog personale che ha come argomento un nuovo progetto entusiasmante che verrà lanciato domenica 10 maggio alle ore 11 alla Libreria della Natura all’interno di Orticola, l’annuale mostra floreale ai giardini Indro Montanelli.

Il primo di una lunga serie di libri per bambini dai 3 agli 8 anni, in italiano e inglese che li farà sognare, divertire e nello stesso tempo imparare qualcosa: “Le dita nella torta” edito da Valentina Edizioni.

Trovo molto divertente scrivere per i bambini e lo considero un privilegio oltre che un grande insegnamento ed un occhio nuovo sul mondo.

Fare un libro illustrato poi è come fare un film e quindi questo non mi è nuovo.

Allora vi aspetto numerosi insieme a Maria Pia tra i fiori, con i vostri figli o nipoti ma anche senza, basta che siate rimasti un po’ bambini dentro.

Il libro “Le dita nella torta” è in vendita presso la Libreria della Natura in Corso Magenta 48 a Milano, e nelle principali librerie per bambini. Su Internet, il libro è acquistabile qui.

Leapine sono anche su Facebook: cliccate qui per mettere il vostro like sulla pagina.

Nelle foto qui sotto la copertina del libro “Le dita nella torta” e la locandina di Orticola.

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orticola milano

“I sapori che raccontano Milano”: un evento all’EXPO GATE.

videogiornalistici

Il 7 aprile scorso, all’EXPO GATE, si è tenuto l’evento I sapori che raccontano Milano.

Dal Boeucc al Bar Magenta. Locali e ristoranti storici nel documentario di Gianpietro Vinti e Renata Prevost. La proiezione è il 7 aprile.

I sapori che raccontano Milano è un documentario di Renata Prevost e Gianpietro Vinti che fotografa i ristoranti e i locali storici della città. Martedì 7 aprile alle 11 il film viene proiettato all’Expo Gate Spazio Leonardo (ingresso libero).

All’incontro-proiezione partecipano, oltre ai due autori, anche il critico gastronomico Allan Bay e alcuni protagonisti del racconto per immagini come il decano degli chef Gualtiero Marchesi, Fabio Cortesi patron del ristorante Santa Lucia, e Arturo e Maria Maggi della Latteria San Marco.

Nel documentario ciascuno di loro racconta uno spicchio di Milano, disegnandone una mappa tra storia, cultura e costume gastronomico, ma anche sociale. Se, ad esempio, Marchesi è riconosciuto come il papà della nuova cucina italiana nata negli anni Settanta insieme al suo ristorante di via Bonvesin de la Riva (dov’è da poco tornato aprendo l’omonima Accademia), è altrettanto innegabile il ruolo culturale rivestito dal Bagutta dove, nel 1927, nasce l’omonimo premio letterario tutt’ora in attività.

Che dire poi dei 300 anni di storia del Boeucc, o delle serate ruggenti del Capolinea, frequentato dai più grandi jazzisti internazionali, come Chet Baker e Charlie Haden? Oppure, in tempi più recenti, della Rivoluzione studentescam nata ai tavoli del Bar Magenta dove si riunivano segretamente i dirigenti milanesi di Lotta Continua?
Renata Prevost, copywriter, giornalista e scrittrice, e Gianpietro Vinti, art director e regista sono i fondatori della casa di produzione Giroidee, che concentra la sua attività nella promozione del patrimonio storico e sociale di Milano di cui I Sapori che raccontano Milano è il primo esempio.

Articolo tratto dal sito Mentelocale 

Nelle foto qui sotto alcuni momenti dell’evento

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Benvenuti sul mio sito.

contattiRenata Prevost inizia a lavorare in pubblicità nel 75 alla TBWA come assistent copywriter, nel frattempo ultima gli studi umanistici.

L’anno dopo passa alla Pubblimarket come copywriter in carica per due anni.

Nell’ 80 dopo aver collaborato con Ogilvy,Y&R,Michele Rizzi & Associati, Fabrica, Lintas, Realitat, Centrokappa e altre agenzie su clienti di ogni tipologia e di ogni budget, torna alla Pubblimarket come co-direttore creativo.

Nell’84 apre, in società, Garage Cinematografica, nella quale svolge l’attività di produttore e regista. Dopo alcuni anni di spot Garage diventa la prima società cinematografica nel mondo del documentario d’immagine d’ impresa vincendo premi in tutto il mondo.

Nell ’85, spinta da alcuni suoi vecchi clienti,apre, nella Garage, un settore di comunicazione e come direttore creativo si occupa della comunicazione di importanti aziende come Flou, Finmeccanica, Enel, Rinascente, Olivetti, Merloni e molte altre.

Dal 1995 al 2000 è socio, fondatore e presidente di Orchestra.

Una delle new media agency di punta del panorama italiano, venduta poi a Benatti e Infertentia.

Garage apre un nuovo settore specializzato in eventi.

Dal 1980 collabora come giornalista di costume e attualità con diversi quotidiani e periodici e, per periodici di settore, in qualità di critico pubblicitario dal 76, come “Zoom”,”Pubblicità Italia” e per due anni dirige “Nuovo”. Ha fondato un giornale edito Garage “On magazine”.

Dal 1990 al 95 collabora in modo continuativo con il “Corriere della sera” e “Io donna”.

Ha scritto “I creativi italiani” edito da Lupetti &Co:”Voci nella città” edito da Idea Books, con il forografo Carlo Orsi “Io sorrido ,tu sorridi” edito da Valentina Edizioni , per un’associazione benefica, Interplast Italy, di cui si occupa, da anni, in qualità di giornalista e fundraiser, e “Ciao sono io” edito da Excogita.

Ha insegnato pubblicità presso l’Istituto Europeo del design e il Politecnico di Milano.

Alla Domus Academy ha ideato e diretto il corso “Pic-Nic.Your Communication Breakfast”.

Dal 2006 si occupa di progetti di comunicazione ad ampio raggio, di eventi e di libri.

Numerosi i premi raccolti in Italia e all’ estero in tanti anni di carriera e in tutte le discipline in cui sui è cimentata.